Prosegue il trend positivo delle fiere italiane

Il successo del settore fiere italiane continua, con numeri in crescita da ogni angolatura.

Infatti, aumentano le kermesse, gli espositori ed anche i visitatori complessivi. Ne consegue la crescita del fatturato, come fotografato dall’Osservatorio congiunturale AEFI  per il primo trimestre 2019.

Oltre la metà delle fiere ha ospitato più kermesse rispetto al periodo precedente, mentre solo il 22% ha registrato diminuzione. Analoga percentuale va a chi non ha registrato variazioni.

L’indagine, che rivela un andamento positivo, rispecchia tuttavia l’incertezza economica a livello mondiale che invita e spesso spinge ad atteggiamenti di grande prudenza.

I dati per il rapporto si basano sugli associati AEFI, che conta 36 quartieri fieristici. I quali organizzano oltre 1.000 manifestazioni l’anno, la quasi totalità degli eventi fieristici italiani e internazionali realizzati sul territorio italiano. 

Il saldo, pari al +33%, è in linea con la chiusura del 2018 e in netto aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si attestava a +20%.

Circa la metà degli eventi ha registrato una crescita degli espositori, contro un 26% che ha segnato una contrazione. Il saldo è positivo per il 22%.

Anche i visitatori sono in crescita: Il saldo, +35%, è nettamente superiore rispetto alla chiusura 2018, pari al +4%.

L’andamento del fatturato segna un saldo positivo al 37%, derivante dal 55% di associati che hanno registrato una crescita contro un 18% con entrate in calo. Cresce infine la superficie occupata nel 67% dei casi, con un saldo del 48%.

Le previsioni per il secondo trimestre dell’anno sono tuttavia meno ottimistiche, soprattutto in ragione della incertezza dell’economia mondiale.

Ricordiamo che l’AEFI – che rappresenta le fiere italiane in UFI – Unione delle Fiere Internazionali – ha promosso la costituzione di ISFCert, l’Istituto di Certificazione dei Dati Statistici Fieristici. Attraverso rigorose metodologie, consente agli organizzatori italiani di presentare e riconoscere dati standardizzati, in nome della trasparenza e garanzia.