Mercanteinfiera, a Parma presenti anche gli australiani.

La kermesse parmense, iniziata il 2 marzo, continuerà fino al 10 marzo. Davvero impressionante la superficie occupata, ben 45.000 metri quadri e 4 padiglioni, davvero necessari per ospitare i 5000 operatori che arrivano davvero da tutto il mondo: : tedeschi americani, latino-americani, francesi, spagnoli, cinesi, giapponesi, russi, inglesi. E, come anticipato, la grande novità della 25esima edizione è la presenza di professionisti australiani, a certificare senza alcun tema di smentita lo spessore internazionale di Mercanteinfiera a Parma.

Gradi soddisfazioni per gli organizzatori: oltre alla presenza di tantissimi operatori stranieri, la risposta del pubblico nel primo weekend è stato davvero entusiasmante. Moltissimi anche i giovani, divertiti dall’atmosfera da caccia al tesoro che solo questa fiera riesce a proporre.

Ci sono, tra i mille espositori presenti a Mercanteinfiera Parma, pezzi d’autore firmati Giò Ponti, Sottsass e Borsani; le pol-trone-scultura del designer Andrea Salvetti (Tusse, Octopus, Buteo, Secola, Ottero, Tonzo e Varamo) che oggi sfiorano 100 mila euro e pezzi d’arte appartenuti a uomini che il gusto lo hanno  creato: la lampada stile Liberty che arredava la casa di Miami di Gianni Versace e l’elegante etagère in cristallo dell’appartamento parigino di Yves Saint Laurent e Bergé.

Presenti, tra i vari appassionati, anche molti “gourmet” del giocattolo richiamati dalla collaterale “Let’s play: come giocavamo”, curata da Gianni Marangoni, figlio del fondatore della celebre scuola milanese di moda e oggi presidente onorario della MKS Fashion School. La mostra, che parla agli adulti prima ancora che ai collezionisti, è uno straordinario viaggio nel tempo e nei ricordi. 

Grande successo di visitatori a Mercanteinfiera Parma anche per la seconda collaterale in programma “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma. Realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, la doppia vita del marmo, tra sacro e profano, di una città, Luna (oggi Luni) cui si deve la magnificenza di Roma. 

Caduta in disgrazia nell’alto medioevo la leggenda racconta che Luna fosse ancora così splendente da essere scambiata dai barbari che calarono dal nord devastandola niente-meno che la città eterna, Roma.