Cibus Connect, il 10 e 11 Aprile con grandi novità.

Dopo il notevole successo dell’edizione 2017, Cibus Connect torna a Parma, e lo fa in grande stile. Prima di tutto, la manifestazione organizzata Fiere di Parma con Federalimentare e in collaborazione con ICE Agenzia diventerà annuale, a riprova del gradimento di visitatori ed aziende. Inoltre, le dimensioni saranno assolutamente superiori rispetto al passato: triplicati gli espositori ed i metri quadri espositivi, anche grazie all’apertura di un nuovo padiglione. Una due giorni rigorosamente professionale, con stand e cooking stations chiavi in mano: tutto quanto serve ad esporre e permettere la degustazione dei prodotti al massimo livello. Sempre considerando la vocazione professionale di Cibus Connect, importante l’azzeramento dei problemi logistici tipici dei grandi eventi, oltre ad un adeguato supporto al sourcing, e opportunità di business su misura dei buyer.

Fra gli espositori, presenti le principali aziende alimentari che guidano l’export italiano: dalla pasta di Barilla, De Cecco, Divella e Molisana alle conserve di Agromonte, Casalasco, La Doria, Mutti e Petti; dagli olii di Monini e Farchioni ai condimenti di De Nigris e Acetum e alla gastronomia di Formec Biffi, Menu, Gruppo Fini-Greci, Zerbinati, Master Gnocchi. E poi i mulini con Antimo Caputo e Agugiaro e Figna e ovviamente tutti i leader del settore salumi come Levoni, Veroni, Martelli Salumi e del dairy tra i quali Bonterre (gruppo Parmareggio e Grandi salumifici italiani), Ambrosi, Zanetti, Igor, Sterilgarda, Inalpi. Ricordiamo anche il settore dolciario, e fra i nomi più noti citiamo Novi e Vincenzi.

Si sviluppa anche la relazione con Slow Food, grazie alla quale sarà possibile trovare ricercati prodotti regionali e di nicchia in un’area dedicata. Sono attesi migliaia di operatori dall’Italia e l’Europa e top buyer dai Paesi d’oltremare. La coincidenza di date con Vinitaly (Cibus Connect apre nella giornata di chiusura di Vinitaly) consentirà flussi sinergici di buyer tra le due fiere leader del settore Food & Beverage del Made in Italy il 9 e 10 aprile.

Proprio parlando dei buyer (senza i quali praticamente nessuna fiera avrebbe luogo), moltissimi hanno confermato la propria presenza, e ne citiamo alcuni dei più importanti: Metro e Auchan Retailers con  buyers da diverse sedi internazionali, Cofco/Womai, Whole Foods, Delhaize, Axfood, GFI, Sok, Transgourmet, Mercator; Eroski; Sodexo; Spinneys; Lulu Group, Pizza Express, Angliss, Takashimaya, Daimaru, Hankyu Oasis, Lotte, The Mall; Park N Shop, HE-B, Sysco, Wakefern, Cencosud, Azbuka Vkusa, Globus Gourmet.

Essenziale e funzionale sarà anche la convegnistica di Cibus Connect con una serie mirata di appuntamenti. Il palinsesto partirà con il convegno di inaugurazione durante il quale Cibus e Federalimentare presenteranno uno studio di settore realizzato in collaborazione con ISMEA, incentrato sui fattori critici di successo delle aziende agroalimentari del Mezzogiorno che stanno, in questo momento, performando benissimo a livello internazionale. Sarà una profonda analisi qualitativa e quantitativa che metterà a disposizione del settore, ma non solo, indicatori e spunti per reiterare e sviluppare la rinascita manifatturiera del Sud Italia. Nel pomeriggio della prima giornata si analizzeranno, in collaborazione con la società di consulenza PricewaterhouseCoopers PwC, i rapporti proficui che si possono instaurare tra aziende alimentari e grandi catene di distribuzione, con la testimonianza di retailer internazionali ed italiani. Nel corso della seconda giornata si terrà un evento in cui top player del settore presenteranno case history dal mondo del retail e dell’industria incentrando la propria analisi sui prodotti premium brand e premium store brand come driver di sviluppo del punto vendita food anche attraverso il contributo di Deloitte e dei dati della 22esima edizione del loro “Power of Retailing”. In chiusura della fiera un workshop sui casi di successo di paring Food & Wine sugli scaffali dei retailer internazionali.